Giuseppe Novello è stato una figura singolare e raffinata del panorama artistico italiano del Novecento: pittore, scrittore e soprattutto umorista, capace di raccontare con leggerezza e intelligenza i vizi, le abitudini e le contraddizioni della società del suo tempo. Nato a Codogno nel 1897, Novello mantenne per tutta la vita un legame profondo con la sua città natale, che influenzò in modo significativo la sua sensibilità artistica e il suo sguardo ironico sul mondo.
Dopo aver partecipato alla Prima guerra mondiale, esperienza che lo segnò profondamente, Novello intraprese un percorso artistico che lo portò a distinguersi per uno stile elegante e misurato. La sua fama è legata soprattutto ai disegni umoristici pubblicati su riviste e raccolti in volumi di grande successo, nei quali osservava con sottile ironia la borghesia italiana, le convenzioni sociali e i piccoli riti quotidiani. Il suo tratto era essenziale ma espressivo, capace di cogliere con pochi segni situazioni e caratteri.


Codogno rappresentò per Novello molto più di un semplice luogo di nascita: fu una radice costante, un punto di riferimento affettivo e culturale. Nonostante la sua attività lo portasse spesso altrove, egli conservò sempre un legame vivo con la città, tornando periodicamente e mantenendo rapporti con l’ambiente locale. Questo rapporto si riflette anche nella sua opera, dove si può percepire una sensibilità provinciale nel senso più nobile del termine: attenzione ai dettagli della vita quotidiana, ai rapporti umani, ai piccoli gesti che definiscono una comunità.
La provincia lombarda, con i suoi ritmi e le sue atmosfere, contribuì a formare quello sguardo ironico ma mai cinico che caratterizza l’umorismo di Novello. Nei suoi lavori non c’è mai una satira aggressiva, bensì una sorta di sorriso indulgente verso le debolezze umane, come se l’autore osservasse i suoi personaggi con affetto, riconoscendo in essi qualcosa di universale.
Codogno, da parte sua, ha riconosciuto il valore del suo illustre concittadino, conservandone la memoria e celebrandone l’eredità culturale. Il legame tra Novello e la città si configura quindi come un rapporto reciproco: da un lato l’artista che trae ispirazione da un ambiente familiare e autentico, dall’altro la comunità che si riconosce in uno sguardo capace di raccontarla con finezza e intelligenza.
In definitiva, Giuseppe Novello resta una voce originale dell’arte e dell’umorismo italiano, e il suo rapporto con Codogno rappresenta un esempio significativo di come le radici locali possano nutrire una visione artistica ampia e universale.

